Squadrati riapre le danze con un omaggio ai rockofili di tutti i quadranti: siete nostalgici, sperimentatori, radiofonici o indie? Sentitevi liberi di indignarvi per i grandi assenti, “il bello della musica è che quando colpisce non senti dolore”.
[...] Julien Greimas e liberamente reinterpretato nel nuovo quadrato semiotico postato oggi sul blog di Squadrati. Gli appassionati del rock di tutti i tempi, anche se sarebbe più opportuno dire di tutti i [...]
Non è uno shop online, è Rough Trade, piccolo tempio londinese della musica indie. Un posto dove andare portandoti una carta di credito (altrui) perché dopo che entri vorresti comprare il mondo
[...] Quadrato semiotico del musicofilo rock (via squadrati) – Da buono Squadrato quale sono non potevo non ribloggare su GoodbyeZero Il quadrato semiotico del musicofilo rock. [...]
In effetti sarebbe stato impossibile inserire all’interno dei quadranti le centinaia di artisti o gruppi che hanno avuto un impatto sul mondo musicale, influenzando magari i gusti e le tendenze di milioni di persone…..certo però ignorare i Cure, i Genesis (o Peter Gabriel solista), i Depeche Mode, Jeff Buckley, ecc…ecc..
Comunque io avrei posizionato in maniera diversa, in quadranti diversi, alcuni artisti….
Nota al margine: avete messo gli Audioslave e Chris Cornell…e i Soundgarden no?!?!?!?!?!
E il resto del progressive: Genesis (con / senza Gabriel), Jethro Tull.
Azzardo io: Genesis con Gabriele sulla diagonale con i Kraftwerk, senza giù con i coldplay; i Tull a nord pieno.
E i Pink Floyd sulla mezzeria tra novità e tradizione non ce li vedo?
Molto piacevole edivertente, comunque, fare di tutto un diagramma cartesiano.
Grazie! Sì i Genesis splitattati sù e giù ci stanno eccome. E lì sù ci sta anche tutto il kraut rock. Ma non abbiamo esagerato con i nomi perché fosse comprensibile e perché lo spazio è quello che è
PS: l’unica nota: non è un diagramma cartesiano, ma un quadrato semiotico con su un mapping di marketing. Giusto per non far arrabbiare i semiotici più ortodossi
Prenso intasco e porto a casa. Ma i Pink Floyd equidistanti (semioticamente) da novità e tradizione, PROPRIO NO! E in fondo gli stessi Beatles e il Duca bianco.
Eh però attenzione questo è il quadrato del musicofilo rock NON dei gruppi rock Il punto non è se i led zeppellin (ad esempio) sono innovativi. Lo sono stati, in parte, negli anni ’70. Il punto di questo quadrato è: “cosa cerca/chi è” l’ascoltatore che oggi li ascolta? è un nostalgico; è quello che poi ascolta Rolling Stones, Black Sabbath e che se scende un bel po’ sul radiofonico ascolta Bruce Springsteen. Invece il tizio che oggi ascolta i Pink Floyd può essere sì nostagico – ascolto una grande band dei bei vecchi anni ’60-’70 ecc. – ma è più spesso un ascoltatore che ama sperimentare, e che ascolta Can, Neu, Radiohead e compagnia bella… Il Duca Bianco, invece, è al centro non perché sia l’origine storica di tutto il rock (quello semmai è l’Elvis), ma perché ascoltarlo oggi si carica di diverse valenze: Bowie come classic rock (Ziggy stardust); Bowie come icona popular (Let’s dance), Bowie come padrino di ciò che oggi chiamiamo indie (Ashes to Ashes) e infine Bowe come sperimentatore di suoni elettronici e atmosfere kraut (trilogia berlinese). Non so se spiegandoci meglio sei più d’accordo, magari no eh, però intanto grazie per averci permesso di chiarire il punto
Veramente carino e divertente, ma… Oasis, Pearl Jam, Jeff Buckley, Cure e compagnia bella dove sono? Con tutto il rispetto per I Cani (!), avrei preferito trovare qualche nome così, tra gli altri.
Eliminerei Ligabue (nel senso fisico del termine!) e sposterei Pink Floyd e Joy Division nel riquadro degli sperimentatori, per il resto è un esperimento stuzzicante!
Quando senti che la situazione ti sfugge di mano che fai? Corri, urli, ti metti a stirare? Il semiotico fa quadrati, con beneficio dei più. Squadrati blog nasce una sera d’estate, nel bar sbagliato, su un tovagliolo unto. Prodotto distratto delle menti di due semiotici cacasenno, ha grandi ambizioni enciclopediche e un accento che non si sa dove cade.
ABOUT QUADRATI
Quattro parole in croce sul quadrato semiotico: è lo schema grafico delle relazioni logiche che reggono un concetto. In alto X e Y, i contrari (bello vs. brutto), in basso i contraddittori (in genere il non-brutto è “passabile”, il non-bello è “simpatico”). La “S” confessa che è poco ortodosso: è andato a convivere col mapping di marketing e ha per figli due assi semantici. Da cui le quattro parole in croce.
io m’indigno per i Cani, mi è concesso?
Come ce li hai ficcati ? ahahaha
Approvo il post californicatio!
n!
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simpatico, io mi sono situato quasi completamente nell’emisfero nord…
Mi piacciono tutti
Pearl Jam? System Of A Down?
“colplay”?
Sono i Coldplay scritti da nostra nonna
#pardon
bravo, ci sta
[...] Quadrato semiotico del musicofilo rock. Like this:Mi piaceBe the first to like this. [...]
Ma la pubblicità allo shop on line che c’azzecca?
Non è uno shop online, è Rough Trade, piccolo tempio londinese della musica indie. Un posto dove andare portandoti una carta di credito (altrui) perché dopo che entri vorresti comprare il mondo
basta.
Nostalgico tutta la vita!!! Il vero rock è finito negli anni ’70. :’(
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In effetti sarebbe stato impossibile inserire all’interno dei quadranti le centinaia di artisti o gruppi che hanno avuto un impatto sul mondo musicale, influenzando magari i gusti e le tendenze di milioni di persone…..certo però ignorare i Cure, i Genesis (o Peter Gabriel solista), i Depeche Mode, Jeff Buckley, ecc…ecc..
Comunque io avrei posizionato in maniera diversa, in quadranti diversi, alcuni artisti….
Nota al margine: avete messo gli Audioslave e Chris Cornell…e i Soundgarden no?!?!?!?!?!
Reblogged this on Il metropolitano.
grandioso!
E il resto del progressive: Genesis (con / senza Gabriel), Jethro Tull.
Azzardo io: Genesis con Gabriele sulla diagonale con i Kraftwerk, senza giù con i coldplay; i Tull a nord pieno.
E i Pink Floyd sulla mezzeria tra novità e tradizione non ce li vedo?
Molto piacevole edivertente, comunque, fare di tutto un diagramma cartesiano.
Grazie! Sì i Genesis splitattati sù e giù ci stanno eccome. E lì sù ci sta anche tutto il kraut rock. Ma non abbiamo esagerato con i nomi perché fosse comprensibile e perché lo spazio è quello che è
PS: l’unica nota: non è un diagramma cartesiano, ma un quadrato semiotico con su un mapping di marketing. Giusto per non far arrabbiare i semiotici più ortodossi
Prenso intasco e porto a casa. Ma i Pink Floyd equidistanti (semioticamente) da novità e tradizione, PROPRIO NO! E in fondo gli stessi Beatles e il Duca bianco.
Eh però attenzione questo è il quadrato del musicofilo rock NON dei gruppi rock
Il punto non è se i led zeppellin (ad esempio) sono innovativi. Lo sono stati, in parte, negli anni ’70. Il punto di questo quadrato è: “cosa cerca/chi è” l’ascoltatore che oggi li ascolta? è un nostalgico; è quello che poi ascolta Rolling Stones, Black Sabbath e che se scende un bel po’ sul radiofonico ascolta Bruce Springsteen. Invece il tizio che oggi ascolta i Pink Floyd può essere sì nostagico – ascolto una grande band dei bei vecchi anni ’60-’70 ecc. – ma è più spesso un ascoltatore che ama sperimentare, e che ascolta Can, Neu, Radiohead e compagnia bella… Il Duca Bianco, invece, è al centro non perché sia l’origine storica di tutto il rock (quello semmai è l’Elvis), ma perché ascoltarlo oggi si carica di diverse valenze: Bowie come classic rock (Ziggy stardust); Bowie come icona popular (Let’s dance), Bowie come padrino di ciò che oggi chiamiamo indie (Ashes to Ashes) e infine Bowe come sperimentatore di suoni elettronici e atmosfere kraut (trilogia berlinese). Non so se spiegandoci meglio sei più d’accordo, magari no eh, però intanto grazie per averci permesso di chiarire il punto
è vergognoso che manchino i pearl jam
mi sento libera d’indignarmi per l’assenza degli oasis.
Mi posiziono volentieri nell’omnicomprensivo cerchio che comprende tutto.
A non c’è?! Beh, me lo faccio da solo
Veramente carino e divertente, ma… Oasis, Pearl Jam, Jeff Buckley, Cure e compagnia bella dove sono? Con tutto il rispetto per I Cani (!), avrei preferito trovare qualche nome così, tra gli altri.
Eliminerei Ligabue (nel senso fisico del termine!) e sposterei Pink Floyd e Joy Division nel riquadro degli sperimentatori, per il resto è un esperimento stuzzicante!
Tristeeeeezza per favore vai viaaaaaaaa…
molto bello
io sono ovunque ma arrivo all’angolo radiofonico.
fiuuuuu
Scommetto che sei Indie perchè il quadrante in basso a destra è più “denso”. =)