Quadrato semiotico della reazioni alla possibile riapertura dei Navigli storici

Quadrato semiotico possibile riapertura dei Navigli storici

Dopo il quadrato del divertimento milanese, quello delle reazioni ad Area C e quello dei blogger milanesi, torniamo ad analizzare Milano e i suoi abitanti. In particolare abbiamo analizzato cosa ne pensano della possibile riapertura dei Navigli storici, un progetto che unirebbe il Naviglio della Martesana (zona Nord-Est) con i Navigli Grande e Pavese (zona Sud/Sud-Ovest), seguendo il percorso Gioia-San Marco-Conca del Naviglio-Darsena.

 

Che la maggioranza dei milanesi sia favorevole (o almeno quello che si interessano alla vita cittadina) è cosa nota, dato che il progetto è stato approvato da un referendum del 2011. Noi ci siamo chiesti: quali sono le ragioni di chi è favorevole alla riapertura dei Navigli e quali sono le ragioni di chi è contrario.

 

Come per altri casi di ridefinizione dello spazio cittadino, dietro al nuovo volto di Milano si combatte una “battaglia” in cui convergono ragioni pratiche, storiche e simboliche, futuro e passato, cambiamento e conservazione. Ragioni che mettono in luce diversi 4 modelli di città.

 

C’è il “sì” di chi vede nella riapertura dei Navigli un tuffo nel futuro che darebbe vita a una Milano come Copenaghen o Amsterdam, piena di corsi d’acqua, di verde e di piste ciclabili: questi sono i PROGRESSISTI. E c’è il “sì” di chi vede nella riapertura un tuffo nel passato: un omaggio alla Storia – con il ritorno ai Navigli di Leonardo da Vinci, ma anche all’identità della città prima che il periodo fascista trasformasse i canali in “circonvalla” – e un omaggio ai ricordi personali – con la restaurazione della Milano raccontata dai nonni: ecco i NOSTALGICI.

 

C’è il “no” di chi teme che questo cambiamento ridefinisca la viabilità a sfavore delle auto e a vantaggio di pedoni e bici: voilà i CONSERVATORI. E c’è il “no” di chi crede nell’importanza del cambiamento, solo non crede che debba interessare sempre il “centro cartolina” quanto piuttosto lo spazio all’esterno del centro, le periferie: si tratta degli OUTSIDER.

 

E voi, Milanesi di nascita e d’adozione, vi sentiti più progressisti, nostalgici, conservatori o outsider? 

Quadrato semiotico della possibile riapertura dei Navigli storici.


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