Quadrato semiotico del rap italiano nel 2017

Quadrato semiotico del rap in Italia nel 2017 | Squadrati

Il 2017 è l’anno che ha incoronato il rap genere musicale dominante in Italia.

 

Tra i dieci artisti più ascoltati su Spotify in Italia sette sono rapper.
Nell’ordine: Guè Pequeno, Ghali, J-Ax, Fedez, Coez, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra.

 

Tra i dieci album più ascoltati su Spotify in Italia sette sono rap.
Nell’ordine: Ghali, Gue Pequeno, Coez, Fabri Fibra, Sfera Ebbasta, J Ax e Fedez e Tedua.

 

Se avete meno di 25 anni e/o siete esperti di musica e/o siete dei giustoni in fatto di tendenze questa non è una notizia. Se non appartenete a queste tre categorie è una notizia e vale pure la pena di dire un paio di cose.

 

Il successo del rap in Italia nel 2017 è dovuto all’affermarsi di due tendenze:

 

1) La ribalta della musica trap, un genere nato nella cultura hip hop del Sud degli Stati Uniti fatto di bassi dominanti, atmosfere cupe, hi-hat velocissimi (terzinati). A portare alta la bandiera della scena trap italiana ci sono Ghali, Tedua, Rkomi, Izi, Sfera Ebbasta e, nella versione allegri cazzari, la Dark Polo Gang.

 

2) Lo sviluppo di un sotto-genere del rap che potremmo chiamare indie-rap, che a livello di temi ribalta lo stereotipo del rapper truzzo tutto tette-cash-bamba e a livello musicale si fonde col cantautorato (Dargen D’amico, Dutch Nazari) e/o fa l’amore con l’indie à la Calcutta (Carl Brave x Franco 126, Frah Quintale, Coez).

 

Così visto che la musica è una nostra passione e le tendenze la nostra professione ci siamo chiesti: ma queste due tendenze come cambiano lo scenario del rap italiano nel 2017? E lo abbiamo fotografato con un quadrato semiotico. Yo!